Una residenza “flessibile” al cambiamento

Spazi domestici mutevoli, senza limiti marcati. Una casa-container in continua evoluzione, un’architettura ibrida disposta ai cambiamenti di chi la abita: una vera e propria residenza “flessibile” per un nucleo familiare in evoluzione.
© Naoomi Kurozumi Architectural Photographic Office
House in Kashiwa, progetto dell’architetto giapponese Yamazaki Kentaro, si differenzia dalla consueta configurazione spaziale della casa mostrando una dichiarata dissolvenza dei confini a favore di un “abitare polifunzionale”. Lo spazio è consapevolmente indefinito, deformabile dalle future esigenze della famiglia.
© Naoomi Kurozumi Architectural Photographic Office
Attorno ad un ampio atrio a doppia altezza, quattro scatole a due piani modellano il layout della casa. Mentre lo spazio centrale – luogo comune per vocazione – è adibito a soggiorno e sala da pranzo, i livelli inferiori dei box ospitano le camere da letto mentre i piani superiori sono flessibili alle diverse attività alternative.
© Naoomi Kurozumi Architectural Photographic Office
Abbigliamento, stoviglie, giochi e oggetti di svago vengono posizionati liberamente nell’ambiente domestico, luogo flessibile che si riempie di volta in volta di ciò che al momento provoca felicità e piacere. Non stanze ma spazi, porzioni di edificio in cui è sempre preservata la dimensione minima richiesta per le diverse funzioni designate.
© Naoomi Kurozumi Architectural Photographic Office
L’esterno dell’edificio è rivestito da uno strato di lamiera ondulata, mentre all’interno le pareti sono rivestite da nudo compensato e colonne in legno, creando una tela bianca che può essere differentemente personalizzabile.

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